Dipingere ad acquerello: come iniziare, guida pratica e laboratori dedicati

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Hai mai osservato un paesaggio dipinto ad acquerello e sentito una sensazione di leggerezza, di libertà? Se hai sempre desiderato dipingere ma pensavi fosse troppo difficile, l’acquerello è il punto di partenza ideale. E se ti trovi in provincia di Vicenza, scopri l’evento dedicato proposto da Viart: un corso perfetto per iniziare dal vivo!

Indice


Perché e come iniziare con l’acquerello

L’acqua che si mescola ai pigmenti crea sfumature delicate, trasparenze poetiche, atmosfere sognanti.

L’acquerello è molto più di una tecnica pittorica: è un linguaggio visivo fluido e immediato, un modo per esprimere emozioni e rallentare, immergendosi in un processo creativo che rilassa, stimola e gratifica chiunque lo provi.

Molti grandi artisti hanno scelto proprio l’acquerello per dare forma alla loro visione. Tra i molti, ad esempio, William Turner, che ha rivoluzionato il paesaggio dipingendo cieli tempestosi e mari inondati di luce; anche John Singer Sargent, che ha immortalato con maestria momenti di vita e architetture uniche al mondo; e infine Paul Klee, che ha esplorato l’acquerello come mezzo per dare voce al colore e all’immaginazione.

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Con pochi strumenti e un po’ di pratica, puoi iniziare anche tu a creare piccole meraviglie, lasciandoti ispirare da quei grandi maestri che hanno saputo catturare la bellezza dell’effimero con un solo tocco di pennello bagnato.


Cosa serve per dipingere ad acquerello: gli essenziali

Non servono attrezzature costose per iniziare a dipingere con l’acquerello: bastano pochi strumenti, scelti con cura. Di seguito un breve elenco per chi vuole iniziare:

1. Carta per acquerello: l’elemento più importante in assoluto, quando si dipinge ad acquerello, è la qualità del supporto, quindi della carta. Ecco alcune accortezze:

  • Dev’essere di grammatura abbastanza spessa (almeno 300g/m²) e realizzata specificatamente per l’acquerello, per assorbire l’acqua senza piegarsi.
  • Esistono tre tipi di carta per acquerelli: grana fine, grana grossa e grana satinata. Per iniziare a dipingere per la prima volta, la carta a grana fine è la scelta ideale.

2. Pennelli: usare dei pennelli di scarsa qualità rende l’attività molto frustrante, rischiando di sfaldarsi e non assorbire il giusto quantitativo di acqua e colore. Come sceglierli?

  • Inizia acquistando due o tre pennelli a punta di misure medie (come il n. 6 e il n. 10): puoi trovarli online o, ancora meglio, affidarti ad un negozio artigianale di fiducia. Scegli pennelli con setole sintetiche e morbide, in grado di trattenere l’acqua.

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3. Colori ad acquerello: potrà sembrare strano, ma i colori hanno un impatto più marginale. Potrai realizzare ottimi dipinti anche usando pochi colori, senza spendere troppo:

  • Puoi iniziare con una palette base da 12 colori in godet (le cosiddette “pastiglie”) o in tubetto, per avere una buona varietà cromatica e sperimentare sin da subito.
  • Scegli colori extrafini o per studenti, che rappresentano un buon compromesso tra qualità e prezzo, con una buona resa e una pigmentazione sufficiente.

4. Altri strumenti utili: non sono necessari sin dal primo momento, ma possono rivelarsi molto comodi per lavorare in modo ordinato e ottenere risultati più precisi:

  • Un bicchiere per l’acqua pulita e uno per l’acqua sporca di colore;
  • Carta assorbente per pulire i pennelli e rimuovere l’acqua in eccesso;
  • Una tavolozza per mischiare i colori prima di metterli sul foglio;
  • Una foto o un soggetto da cui prendere ispirazione!

Quali sono le tecniche base dell’acquerello

Capire come l’acqua interagisce con il colore è il cuore dell’acquerello. Tutto ruota attorno al dosaggio dell’acqua e al momento in cui viene applicato il pigmento: più o meno liquido, su carta asciutta o già bagnata.

Le due tecniche fondamentali per iniziare sono:

  • Bagnato su asciutto (o “wet on dry”): consiste nell’applicare il colore direttamente sulla carta asciutta, permettendoti di avere un maggiore controllo – i tratti restano delineati e precisi, ogni segno mantiene la sua forma.
    È la tecnica ideale per sagome e dettagli definiti, scritte decorative o contorni ben marcati.
  • Bagnato su bagnato (o “wet on wet”): è una delle più affascinanti e liberatorie – in questo caso prima si inumidisce la carta con acqua pulita, poi si aggiunge il colore. I pigmenti si diffondono liberamente, creando sfumature morbide, effetti fluidi e casuali.
    È ottima per dipingere cieli, fiori e atmosfere oniriche, ma richiede anche un pizzico di fiducia: non puoi controllare tutto, e proprio lì sta la sua bellezza.

Sperimentare con entrambe è il modo migliore per iniziare a prendere confidenza con l’acquerello: una tecnica fatta di intuizione, osservazione e piccoli esperimenti colorati.

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Consigli utili per chi inizia: il laboratorio di Viart

L’acquerello è una tecnica semplice ma piena di sfumature – nel vero senso della parola! Quando sei alle prime armi, piccoli accorgimenti possono fare una grande differenza e aiutarti a lavorare in modo più piacevole. Ecco qualche consiglio da tenere a mente:

  • Fissa bene il foglio: usa del nastro adesivo per ancorare la carta ad un piano rigido (una cartellina o un pezzo di cartone), riducendo l’effetto “ondulato” causato dall’acqua.
  • Non aver paura di sbagliare: l’acquerello è una tecnica che si scopre sperimentando! Spesso, proprio da un’imperfezione può nascere qualcosa di originale e sorprendente.
  • Le correzioni sono difficili, ma non impossibili: puoi tentare di rimediare all’errore con un pezzo di carta assorbente leggermente inumidito, tamponando con delicatezza.
  • Prepara una bozza a matita: prima di iniziare a dipingere, traccia una guida leggera a matita, che ti aiuterà a mantenere le proporzioni e a sentirti più sicuro mentre lavori.
  • Attenzione ai tempi di asciugatura: se desideri mantenere le forme ben definite, lascia asciugare completamente uno strato prima di aggiungerne un altro; se invece ti piace l’effetto mescolato e fluido, lavora velocemente finché il colore è ancora bagnato.
  • Mantieni l’acqua e i pennelli puliti: cambia spesso l’acqua e pulisci i pennelli tra un colore e l’altro; un’acqua torbida può alterare le tinte e rendere i colori meno brillanti.
  • Carta ondulata? Nessun problema! Se durante il lavoro la carta si è incurvata, aspetta che sia completamente asciutta, poi inumidisci leggermente il retro con acqua pulita e stendi il foglio sotto un libro pesante. Dopo qualche ora sarà di nuovo piatta!

Se desideri conoscere le tecniche dell’acquerello da una vera e propria artista, il laboratorio “Colora la Pasqua con l’acquerello” organizzato da Viart a Vicenza è l’occasione perfetta! 

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Nella splendida cornice della Rocca Pisana di Lonigo (VI), una villa veneta rinascimentale tra le più affascinanti del territorio vicentino, e sotto la guida dell’artista Marzia Bedeschi, imparerai a creare biglietti di auguri pasquali unici e dipinti a mano, esplorando le tecniche base e lasciando fluire la tua creatività in un contesto accogliente e ispirante.

Scopri di più sull’evento e prenota la tua partecipazione! Oppure, esplora tutte le iniziative Viart per la promozione dell’artigianato veneto a Vicenza e provincia:

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